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Ventilazione VMC - Gianni Ricci Impianti Sas- Torino

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Rinnovare l’aria interna degli a ambienti per evitare il ristagno di aria viziata e inquinata, sviluppo di muffe e microorganismi dannosi per la salute umana e per l’abitazione. Ovviare a questo problema aprendo le finestre è un’abitudine semplice e molto diffusa ma estremamente gravosa in termini di inquinamento acustico e dissipazione di energia termica (aria riscaldata o rinfrescata) quindi molto peggiorativa per la qualità dei nostri ambienti di vita e di lavoro. Limitazione dei consumi energetici e qualità dell’ambiante interno sono i due principi fondamentali da perseguire. Oggi, ventilare significa rinnovare regolarmente l’aria interna con costi energetici ottimizzati; la tecnologia rispondente si chiama VMC (Ventilazione Meccanica Controllata)



Tra i maggiori consumi domestici di una casa, si hanno sicuramente quelli legati alla climatizzazione, ma ci sono diverse tipologie di impianto che è possibile installare per il risparmio energetico, oltre che utili per rendere più salubri gli ambienti interni.

In una casa “tradizionale” solitamente accade che il ricambio d’aria avviene tramite le finestre, che vengono aperte. In questo modo si ha si il ricambio d’aria, ma anche una grande perdita di calore che esce inevitabilmente all’esterno. Intervenire sull’abitazione per renderla energeticamente efficiente significa eliminare questa perdita di calore, e di conseguenza di energia, grazie a un sistema di ventilazione meccanica controllata che permette il corretto ricambio d’aria (anche quando in casa non c’è nessuno) senza far uscire il calore interno.

Questo sistema di ventilazione utilizza, infatti, il recuperatore di calore che è in grado, come intuibile dal nome, di recuperare il calore dell’aria in uscita e cederlo a quella in entrata. In un impianto tradizionale privo di questo sistema si avrebbero molti sprechi, in quanto sarebbe necessario riscaldare o nel caso raffreddare di nuovo l’aria che entra negli ambienti della casa. Grazie, invece, al recuperatore di calore l’aria che entra dall’esterno viene raffreddata o riscaldata, entrando semplicemente in contatto con quella espulsa “a temperatura interna”.
Il sistema di ventilazione riesce così, sia nei mesi invernali sia in quelli estivi, a risparmiare una notevole quantità di energia che sarebbe stata utilizzata per riscaldare/raffreddare l’aria “nuova”.
Come funziona il recuperatore di calore?
Recupera il calore/energia dell’aria in uscita, deviandolo verso l’aria in entrata che necessita di essere scaldata. Viene così riutilizzata l’energia, che non viene sprecata nel necessario ciclo di ricambio d’aria.
L’elemento più importante di un recuperatore è  lo scambiatore a flussi incrociati ad alta efficienza, dove i condotti dei due flussi d’aria (in entrata e in uscita) sono adiacenti, così da permettere la trasmissione termica. Questo sistema consente, durante tutto l’anno, di risparmiare energia: in inverno l’aria calda riscaldata interna che viene espulsa, renderà meno fredda quella esterna in entrata; al contrario durante la stagione estiva, l’aria fresca interna alla casa (grazie alle presenza di impianti di climatizzazione, condizionatori o deumidificatori), rinfrescherà quella esterna immessa.

E come funziona un sistema di ventilazione dotato di recuperatore di calore?
L’impianto deve, innanzitutto, essere provvisto di un doppio sistema di canalizzazioni, uno dedicato all’aria che arriva dall’esterno in entrata (che viene filtrata da eventuali impurità) e l’altro per quella della casa in uscita, prima dell’espulsione passa attraverso il recuperatore di calore, che recuperando appunto il calore lo cede a quella in entrata.

Un impianto di medie-grandi dimensioni potrebbe consentire un utile risparmio. Basti pensare che si potrebbe ottenere un rendimento anche fino all’80%, o meglio per ogni 1000 metri cubi/ora di portata d'aria di rinnovo si potrebbe recuperare circa 5 kW di potenza (del riscaldamento invernale o del condizionamento estivo) che altrimenti andrebbe persa.
Con un sistema per il recupero del calore permetterebbe anche di risparmiare sul dimensionamento degli impianti per la climatizzazione e per il riscaldamento della casa, che richiederebbero minor potenza.
L'introduzione di un recuperatore di calore all'interno di un impianto di ventilazione permette quindi di avere sia un buono risparmio energetico, sia di migliorare sensibilmente il comfort e la salubrità ambientale.
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